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Staffing Model for Radiation Therapists in Ontario

Marcia Smoke, MRT(T), RTT, ACT, MSc, Po-Hui Emily Ho, MRT(T), RT(T) (ARRT), BMRSc

 

Journal of Medical Imaging and Radiation Sciences, December 2015 Volume 46, Issue 4, Pages 388–395

 

L’articolo che vi segnaliamo, ”Staffing Model for RTs in Ontario” (pubblicato nel 2015 sul Journal of Medical Imaging and Radiation Sciences), nasce dall’esigenza canadese di aggiornare il fabbisogno di risorse “tecniche” nei centri di radioterapia, formulando un modello di calcolo che possa tenere conto degli sviluppi tecnologici e dei nuovi ruoli che coinvolgono gli RTs, che risponda quindi, alle nuove esigenze quantitative e qualitative della nostra professione.
Il vecchio modello , risalente al 1999, risulta ormai anacronistico in quanto, ovviamente, non può tenere conto, ad esempio, delle moderne tecnologie attualmente utilizzate in autonomia o in team dagli RTs o delle pianificazione dei trattamenti nella quale sono impegnati planners e dosimetrists e, di tutti i nuovi ambiti in cui il tecnico è coinvolto oggi.
È stato chiesto alla Radiation Therapy Professional Advisory Committee canadese, di sviluppare un nuovo modello di calcolo dello “staffing”, basato sulle evidenze e che tenesse conto delle attuali responsabilità dell’RT. Infatti, negli ultimi anni, a causa dell’acquisizione di nuove conoscenze e capacità, anche la normale pratica clinica quotidiana ha subito uno spostamento di responsabilità, dalla categoria medica a quella tecnica, liberando la prima da un carico di lavoro “tecnico-assistenziale” verso una attività clinica e di ricerca (“ these new skills and knowledge can affect the organisation because there is now a shift in responsibilities from the physicians to the RT”).
Un gruppo di esperti ha identificato, attraverso un processo strutturato di ricerca e valutazione, alcuni “demain of practice” che riflettono le nuove competenze del tecnico di radioterapia oltre quelle che si realizzano nella normale pratica clinica quotidiana:

  • lo sviluppo professionale
  • la formazione
  • la gestione e la collaborazione interprofessionale
  • l’implementazione e lo sviluppo di nuove tecnologie
  • la qualità e la sicurezza

Secondo la Radiation Therapy Professional Advisory Committee, un RT spende circa il 20% del suo tempo/lavoro il queste attività addizionali. Per questo motivo il numero di risorse in un centro deve essere adeguato per garantire una appropriata cura ed assistenza al paziente oncologico. Il numero di risorse necessario, identificato dal nuovo modello sembra essere omnicomprensivo e sicuramente accurato. L’esempio portato nell’articolo riporta, per un centro con 10 LINACs, un fabbisogno di RTs pari a 105 unità, comprensivo di: 40 tecnici impegnati sui LINAC (per turni da 10 ore) ed il resto sui TC-simulatori, in dosimetria clinica per l’elaborazione dei piani di trattamento (1 Full Time Equivalent ogni 325 piani/anno), in brachiterapia, più 1 manager, supervisori, professional practice leaders ed altri ancora impegnati nella formazione. Infine calcolano il 20% per garantire sostituzioni in caso di malattie, ferie e assenze per aggiornamento e training.
Il modello canadese è sicuramente interessante ma, attualmente sembra essere calato in un mondo ideale “tecnicocentrico” che purtroppo non può corrispondere alla realtà italiana, in un periodo, poi, nel quale la sostenibilità economica del sistema sanitario è un obiettivo fondamentale.

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